Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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1/29/2007 Catturo i pensieri stanotteNon posso aspettare domani perchè sarebbe troppo tardi e le sensazioni si sarebbero raffreddate. Voglio lasciarle qui prima di addormentarmi col sorriso.
Che hai saputo regalarmi, mentre giravamo per la città, a piedi, in auto,
dentro a un cinema, a cena, e su per le panoramiche.
Dove c'è silenzio, tante piccole luci e quella vista che non avevamo mai pensato esistesse.
Quei gesti che non credevo esistessero più.
Fuori dalla realtà, eppure buttati in una cornice del tutto reale. Trasformo la domenica di studio in una domenica dove osservo i palazzi riflessi nell'Arno. Tu dici che è sporco. Io ti dico "Che importa, è buio, tutto nero, guardalo come specchio dei lungarni e scopri quanto è affascinante vedere tutto all'ingiù".
Anche noi siamo all'ingiù. Non lo vedi? Ci confondiamo tra la normalità, quando fermiamo il tempo e ci incontriamo.
Quando io...cerco rifugio...
...e tu ci sei.
Cosa avrei perso se oggi fossi rimasta sul mio no.
Tutto questo.
Che ho vissuto, partendo da un ritardato si.
E ora si,
lo so,
un po' anche grazie a te. Che avanti si può provare a andare.
La vita riprende normalità.
Ma almeno per stanotte...
...resto ancora un attimo,
così,
all'ingiù. 1/27/2007 Di calma, tra me e me.Metto un fiore tra i capelli, e illumino. I contorni del viso. Perchè è così che voglio vedermi, luminosa. Attenta ai piccoli particolari fuori e dentro. Tra le vanità e la voglia di sentirsi un po' così. Piena di calma apparente. Che pur sempre un po' calma lo è.
E la voglia di guidare strade in solitudine prima e dopo attimi di piacevole compagnia.
Guidare e attraversare il silenzio e il buio. Dei chilometri che mi lascio indietro e di quelli che ho davanti.
E cercarla quella serenità che a volte mi hanno tolto e che altre volte io non ho voluto vedere.
Nella semplicità.
Nella calma.
Nel silenzio.
Nei sorrisi.
Nei rumori impercettibili.
Metto un fiore tra i capelli, e illumino. I contorni del viso. Perchè è così che voglio vedermi, luminosa.
1/26/2007 ParentesiPenseresti che sarei azzardata eppure...non faresti la faccia stupita.
Mi immagineresti parlare con gli occhi eppure...mi risponderesti coi tuoi.
Non farai mai troppe domande,
anche se, ora lo so,
volevi, delle risposte.
Ma non ho risposte mentre scappo e mi nascondo.
Qualcosa brucia ancora.
Arriverai dopo a capirlo, come l'ho capito dopo io di te.
Nel frattempo, la vita va.
Non dire niente.
Guardami e basta.
Non dire niente.
1/24/2007 E fermarsiE' un po' complicato districarsi.
Anche se l'epicentro è così lontano.
Fermare la trottola.
Ritrovare l'equilibrio pericolante. Pur sempre equilibrio.
E stare...col fiato un po' in sospeso.
In punta di piedi.
A tenere l'equilibrio.
A sperare.
Che tutto cambia...e cambiando...
migliorerà.
1/22/2007 Sotto, sottovoceE' stato bello.
Brividi. Lungo la schiena.
Attraversarne il profilo.
E questa sensazione che mi è corsa incontro. Non è la scossa che mi auguravo.
Leggerezza e respiri. E' stato, di più.
Cortometraggio della serenità.
Sottovoce, buona notte.
SentireEntra in una stanza buia e dalle una piccola luce. Accendila, di penombra. Delicata, velata e silenziosa.
E sfiora tutto in maniera quasi impercettibile quasi come se...fossero petali.
Perditi tra le ombre e definiscile con le mani. Delicate. Ad accarezzare.
Contorni. I confini.
Distingui la delicata fragilità ora che...è l'unica di piena luce. Guardala in due occhi incantati. Dal mondo.
Prova a...poggiare la testa su quella spalla. Rivivi, l'incanto.
Ora che...è quasi buio.
Aprilo, il cassetto. Dei sogni.
Brillante com'è...guarda bene la luce che fa.
Se vuoi, nascondili.
Ma non negarli.
Sono sicuri...
...affidabili. Vicini di casa. Delle, emozioni.
1/12/2007 C'è sempre l'entusiasmo quando apri la valigia e inizi a riempirla. Di vestiti sempre in abbondanza, di voglia di partire, di forza per staccare.
Staccare la spina.
La porto con me. La voglia di partire, di scappare dal presente e trasformarlo in uno nuovo, temporaneo e per questo entusiasmante.
Partire per motivi...che non saranno gli stessi che mi porteranno a tornare. Tornerò per i doveri e per tutte le cose che sto raccogliendo. Ho voglia di una strada, di canzoni da cantare, di notti insonni, di risate, e di affetto. Molte, delle cose che amo.
So. Che ci saranno.
Entusiasta.
Frenetica.
Movimentata.
Indisciplinata. Da rimettere in riga.
Intera. Per la maggior parte.
Colpita da frenesia improvvisa.
Intanto vado,
poi,
prima o poi,
torno.
E quando la riattacco la spina,
spero tanto...di prendere la scossa.
1/8/2007 ...Era soltanto ieri...eppure oggi, così diversoDefilata.
Silenziosa.
Concentrata.
Determinata.
Attenta.
Come un po' in sordina per poi affondare tutto nel fondo. Percepirlo per l'ennesima volta coi piedi e trovare ogni volta, la spinta più forte per uscire. Tornare giù a guardarlo bene il fondo perchè voglio vederlo per intero. E i residui che lascio li vedo depositarsi. Prima o poi sparite. E io, io no. Resto.
E lo dico contro il cuore, ma lo dico col rispetto, per niente farei un passo indietro. Anche se mi volto e guardo, se lascio che i sentimenti si prendano un po' gioco di me. Se permetto questa contraddizione, continua lotta tra sentimenti e razionalità.
Razionalmente voglio dedicare i sentimenti a aspetti della vita meritevoli.
E voglio che i sentimenti abbiano la fortuna di incontrare, chi, razionalmente vorrà meritarseli.
E lo dico contro il cuore, ma lo dico col rispetto, per niente farei un passo indietro. Finalmente capire...il perchè del non agire. Non vedo, in questa vita, sentimenti autodistruttivi.
Vale la pena. Una cosa, fin quando esiste.
Nè minuto più, nè minuto meno.
Fragile e debole. Nella prossima vita. Anche no. 1/6/2007 Non era un anno, solo un mese faCi sono cose che non ho potuto lasciare indietro. Piccoli frammenti di vita che mi riportano prepotentemente a attimi di passato dai quali sto correndo a perdifiato. E' così che un pomeriggio come tanti mi prende e mi affonda. Basta una canzone, una fra tante, quella fra tante. Quella che non cerco mai su Media Player, quella che alla radio salto sempre. Quella che...mi fa uscire dai negozi. Quella che ieri è arrivata e io...non potevo scappare.
La forza, ha un limite.
La severità, anche.
Potrei durare una vita a non toccare il telefono e avviare telefonate inutili e strazianti.
Potrei durare una vita a smaltire da sola tutto lo sconcerto che mi è piombato addosso.
Ma la forza ha un limite e la severità anche.
Converrebbe a tutti pensare che non sia così, converrebbe dire "tanto lei ce la fa". A volte No. Non ce la faccio.
A volte non corro abbastanza da nascondermi. E lì mi assale prepotente la verità.
Di quello che c'era e non c'è più.
E mi domando perchè. A volte si crede fino in fondo in qualcosa che razionalmente sai che non è possibile. E non si vive di solo amore, questo si che lo so. Solo che...quello che è avanzato...ora, che me ne faccio?
Lo disperdo nell'ambiente, però un po' resta appiccicato alla pelle e ti fa male insistere per mandarlo via a tutti i costi.
Non lo so quanto ancora dovrò nuotare, correre, nascondermi, vivere per vedere che poi...d'improvviso non c'è più. Che senso ha poi, dirlo adesso, non lo so.
Forse sono solo al confine tra la forza e la verità.
L'orgoglio mi tiene lontana da inutili sofferenze. L'orgoglio non ha mezze misure. Spesso, mi tiene lontana anche dal cuore. Così che, se ci sono vicina...sento incontrollabile, dannatamente forte, illogico...l'impatto. 1/1/2007 Benvenuto 2007!Ti ho salutato con un fiore tra i capelli, due giri di perle, l'intimo per l'occasione e la scia di profumo di cui avevo avvolto la mia pelle.
Ti ho fatto entrare con la musica intorno, la voglia generale di festeggiare. La voglia, mia, di ballare.
E c'era entusiasmo che coglievo, quella allegria nell'aria, i visi conosciuti e altri mai visti prima. Il vecchio e il nuovo, d'altronde. Ho lasciato indietro le cose che mi ero riproposta di non portare, in quell'attimo...lottavo tra la voglia di libertà e la voglia di urlare i sentimenti. In quel momento, severa, mi sono guardata intorno. Ho visto che quello che c'era era quello che è. Se non c'è non è tuo. Ho riacquistato la leggerezza e la compagnia piacevole. I balli, l'alba, i viaggi in auto a cantare tutti insieme, le risate, gli abbracci, gli auguri.
Sento la carica delle cose quando si presentano all'inizio. Sento forte l'aspettativa.
Ho voglia di scandirlo anche io il tempo. In quel modo...
...che so dove cercare. E dove trovare. |
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