Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    10/30/2007

    Libero i pensieri, finalmente

    Ho scritto tanto in questi giorni. Ogni volta seduta davanti a questo schermo, mentre le parole scorrono a fiumi e non riesco a rallentarle. Alla fine, mi fermo e neanche rileggo. Semplicemente, cancello tutto, chiudo e mi alzo da qua.
     
    Ogni volta è tanta la tenerezza che mi susciti quando mi fai quelle domande che mi hai sempre fatto, solo che adesso le risposte hanno un peso diverso.  
    C'è una domanda che non mi hai fatto tu, ma che mi è piombata addosso all'improvviso. Non sono brava a rispondere a me stessa a volte. Non trovo la risposta e, come ogni cosa che finora non avevo mai affrontato, cerco tra i miei pensieri e tra le emozioni. Passano i giorni e io non mi perdo in parole, ho cura nelle risposte che cerchi da me, ho attenzione nel cercare e trovare quell'aiuto che sento di volerti dare.
     
    Penso a quelle che eravamo per tanti anni di liceo,
    a quelle che siamo adesso.  
    La vita ha avuto i suoi modi per metterci alla prova e chiederci di crescere.
    Ci ha mostrato quanto poteva sembrare duro per me, poi ha voluto stupire te. E ti chiede, ora come fai ad andare avanti.
    Tu saprai mostrarglielo,
     
    io ci spero.
     
    Tutto il resto inevitabilmente sembra più banale.
     
    Ti tengo stretta. Non ti lascio sola.
    10/18/2007

    Nessuno è perfetto, ad esempio io

    Ogni settimana parto portando con me quei fogli che lentamente da bianchi diventano bianchi e neri. E' tanta l'incertezza, a volte la paura, i dubbi, le domande, a volte anche la voglia di arrabbiarmi.
     
    E' alla sera che a volte mi fermo a pensare. A tutte quelle persone, nascoste dentro quei fogli, dove ho scritto con inchiostro invisibile ma indelebile tutti i loro nomi. Non sono tantissime ma sono sufficienti per non farmi mai avvertire la sensazione di essere sola o arresa. E' vero, a volte succede. Quando tutto è nero come fosse buio pesto e cerco l'angolo più nascosto del mondo dove rifugiarmi da sola. Non sto scappando. Chi lo sai poi perchè non tendo mai la mano cercando qualcuno che prenda la mia. Chi lo sa poi perchè nasce tutta questa incertertezza quando a volte la vita mi ha presentato situazioni ben peggiori.
     
    A dire il vero tante cose non le so,
     
    ma è bello quello che mi fate vivere.
     
    E quello che ho scoperto è una nuova parte di me. Si cresce.
     
    Anche se in fondo amo ancora le stelline, il rosa e brillantini...parlo coi non viventi e do un nome a tutto, nessuno è perfetto!   
    10/11/2007

    Pensieri colmi, eppure leggeri

    E' meraviglioso a volte.
    Il paesaggio che trovo davanti ai miei occhi, come se spuntasse da un angolo, quando sono anni ormai che passo e lo attraverso.
    La strada per Siena è sempre la stessa.
    Ma le emozioni e le sensazioni che ho vissuto in tutti quei chilometri non sono poche, anzi, coprirebbero l'asfalto di buona parte del mondo.
    L'autunno copre di foglie e di magica luce una strada che potrebbe sembrare soltanto una strada.
    Ma l'ho percorsa la prima volta, piccola in quel grande pulmann, stretta nelle mie speranze e nei miei sogni, guardando fuori. Per la prima volta scoprivo dove avrei voluto depositare i semi di un sogno.
    Le speranze e i sogni ogni volta li ritrovo dal momento in cui ho avuto l'occasione di poter stare lì.
    In angoli e momenti di una città che mi fa sognare, mi fa sperare, mi fa sospirare.
     
    Mi fa sorridere o a volte piangere.
     
    E' incredibile.
    L'entusiasmo che sento dentro di me.
    Quando sento che l'ansia mi potrebbe annegare, arrivano i piedi in fondo,
    è forte la spinta che mi do per risalire. Su.
     
     
     
    10/3/2007

    Via vai, frenesia

    E' un vai e vieni di adrenalina che non riesco a capire e che mi fa vivere dentro una centrifuga.
     
    Eccomi qua,
    notti insonni, ostaggio dell'ansia,
    notti di un sonno sereno, in compagnia di tante speranze,
    silenzio di tensione,
    fiumi di parole,
    rabbia quando tutto si arresta,
    pianto liberatorio quando qualcosa si muove.
     
    Osservare lo scorrere delle cose e delle persone, affacciarti a quella continuità che appare intorno riequilibra e frena i pensieri che vanno a mille.
    I pensieri non sono mille, solo alcuni,
    uno, più degli altri.