Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    11/29/2007

    L'orgoglio è in ferie

    Sorridi, un istante dopo.
    L'istante prima, fermi in un abbraccio dove ti tenevo stretto, sempre più stretto, vicino, fino a sentirti lì con me, nel silenzio e nella penombra.
    Sono stata vera più di sempre, ho detto quelle tre parole e ti ho sentito meravigliato, stringermi ancora di più.
     

    abbracciami

     
    Sorridi, un istante prima.
    L'istante dopo mi baci e capisco che quello è uno di quei momenti che avrei voluto fermare per molto molto tempo.
     
    E' sempre tutto fermo.
    Però il tempo passa.
    Forse noi non cambiamo mai.
      
    Sono stata vera, e non potrò pentirmene.
    11/25/2007

    Tutti in posa!

    Eccoci qua. Le poche foto che ho al momento della Laurea e quelle in compagnia dei miei amici. E' solo riguardandoci tutti che rivedo quella felicità e l'affetto che ho avuto intorno a me.
     E' uno di quei momenti che non vorrò mai dimenticare.
    11/22/2007

    E' arrivata la Laurea!

    E' difficile raccontare tutto quello che in due giorni ho vissuto intensamente, eppure è stato bellissimo.
     
    Tutto inizia la mattina del 20 novembre, è sereno ma fa freddo, molto freddo. Inconsapevole sono in viaggio per Siena, in quel viaggio che ho aspettato e sognato per tanto tempo. Con me non c'è l'Ale ma mi porto tra i pensieri i suoi consigli e sento vicino il suo incoraggiamento di "mamma".
    Succede tutto in una frazione di tempo di cui ricordo solo frammenti ma le sensazioni no,
    quelle non le dimentico mai.
    La soddisfazione, la sensazione di libertà mi hanno ripagato di tutta l'amarezza, la delusione e lo sconforto che mi avevano rapito in questi mesi.
    Resto ancora smarrita e confusa perchè è veramente tutto tanto. Sentirmi dichiarare Dottoressa non ha avuto valenza formale ma mi ha fatta uscire dall'Università con qualcosa di concluso, da cui non sono scappata e la felicità di vedere la mia felicità condivisa.
     
    E' la sera del 21 novembre quando allo Zoe aspetto fuori congelandomi dal freddo. Gli amici, tutti ma proprio tutti. Tanto che li guardo e penso che in quel momento non mi serve nient'altro per essere felice. E' in quel momento che realizzo tutto, gli studi conclusi, il traguardo aspirato,
    e la cosa più importante,
     
    le persone vicine a me. Quelle che mi hanno accompagnato, sopportato, incoraggiato, consigliato e mai mollata. Mai.
     
    Il giorno della Laurea è un giorno che da studente all'inizio vedi come "il punto d'arrivo". Ed è troppo sfuocato, talmente impercettibile tanto che continui la strada degli esami. Finisci quella strada e iniziano i mesi della Tesi. Mesi in cui speri, sogni, piangi, ridi, aspiri, costruisci, studi, scrivi, non dormi, a volte vorresti anche arrenderti e mollare. Il giorno della Laurea è vicino e lo stai portando vicino a te. Eppure io, devo ancora capire perchè, il giorno della Laurea lo vivi talmente intenso che realizzi tutto gli attimi successivi.
     
    E' bello. E mi ha ripagata. Anche di quei momenti in cui cadendo in basso, avendo paura, pensavo che non ne valesse la pena.
    Vale la pena. Tagliare un traguardo, sentirti felice e vedere gli altri felici di te.
     
    11/15/2007

    Come il latte a colazione

    Sono giorni un po' strani.
    Sono rimasti in pochi, questi giorni.
     
    Quanta attesa e trepidazione. Un filo di paura ma soprattutto ancora l'inconsapevolezza di capire a cosa realmente stia andando incontro e a cosa ho aspirato per molto tempo.
    Un'emozione in ogni caso molto grande. Tanto che mi verrebbe da scrivere chilometri di parole ma poi li lascio nell'intimità della mia testa dove passano pensieri e persone. Pensieri a milioni, le persone invece poche. Poche ma buone.
     
    Vedo davanti,
    l'aspettativa,
    e spesso mi sono chiesta se saprò esserne all'altezza.
     
    Forse mi sono fermata solo in queste ultime ore,
    a vedere e apprezzare
    la semplicità delle cose e la loro verità.
     
    E' per questo che se mi cerchi distratto non mi faccio trovare. Firenze la sera mi disperde e mi protegge.
    E' per questo che al mattino mi alzo e vado a fare due passi. In silenzio, con calma, camminando stretta nel cappotto.
     
    Familiarità nelle cose.
    Ecco cosa cerco.
     
     
     
    latte
     
    11/5/2007

    E' tutto un po' così, centrifugato

    La concentrazione necessaria per tirare le conclusioni e prendere le redini della situazione mi manca. Cerco ogni mattina di liberare la testa da tutti i pensieri che si accavallano ma che vanno a finire sempre lì.
    Stati d'animo incontrollabili e tensione ovunque.
    Ansia che lentamente sale e aspetta di manifestarsi in tutto il suo splendore.

    Provvidenziale arriva Ligabue a dirmi "niente paura", io si che mi fido di lui. Anche perchè forse Baricco mi ha soltanto incantanta mentre con lui il giro in auto continuerei a farlo. Innamorata di quell'accento, ispirata dalle canzoni, meravigliata, tutto qua. In fondo se devo evadere un po', evado con Ligabue. Che poi non lo so dove finiamo. Sia chiaro, guido io poi magari mi da il cambio lui. Prendiamo l'autostrada così arriviamo fino a Bologna, autogrill, e poi si torna indietro. Solo che a quel punto addentriamoci nelle strade più lente e o più lunghe. Quelle che ci regalano curve, voglia di parlare, raccontare e sognare. Ligabue non me ne vorrà ma mentre scrivo ho in mente tante altre persone con cui vorrei viaggiare, raccontare e sognare. In fondo il suo "niente paura" arriva quasi alla fine dopo tanti incoraggiamenti, consigli e sostegni che ho sentito a tenermi su. O a ritirarmi su.
     
    E' ora. Di uscire da qua e farmi una nuotata. Chissà se sarà catastrofica o calmante. L'irrefrenabile voglia di piangere, il nodo improvviso alla gola, sono solo emozioni messe a nudo. Il cloro mi fa strani effetti, mentre guardo il fondo e seguo la mia direzione. Vorrei un'apnea che durasse più che può. Vorrei soltanto,
     
    se posso,
    almeno un po',
     
    staccare.   
    Questi pensieri confusi mi confermano che forse sarebbe il caso. 
     
    Poi, spero di ripartire.