Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    12/20/2007

    E' andata così

    Suona il campanello. Dormo soltanto da quattro ore ma mi trascino alla porta per aprire. Torno a letto ma dopo dieci minuti squilla il cellulare.
    Mi alzo svogliata e quando sono pronta prendo le chiavi dell'auto ed esco.
     
    Zero gradi. Dentro e fuori.
     
    Inizio a percorrere i viali della città in un traffico senza respiro e con la radio che va. Fuori tutti hanno fretta, sono nervosi e i clacson stonano una sinfonia da mal di testa. I pensieri iniziano ad assalirmi mentre tutto è frenetico intorno a me, io sono sola e non posso scappare da pensieri che mi fanno paura, mi rendono impaurita e anche smarrita perchè no. Arrivo vicino a te e in quel momento penso che oggi no, non voglio vederti. Poi te ne vai, lo so. Ma non sono due occhi che mi ammirano, due mani che mi accarezzano a mancarmi. Anzi, è la parte di me che oggi non ha voglia di esistere.
    Ci sono molte cose di me che ancora non capisco. Ma la voglia di solitudine è sempre più forte di una compagnia che non fa al caso.
    Penserai che stia sparendo di nuovo, ma io non sparisco mai. Ho solo i miei momenti di assenza, solitudine, voglia di ascoltare solo me stessa e parlare solo a me stessa.
     
    Ci sono troppi dubbi che oggi ho in testa,
    una leggera inquietudine,
    e l'assilante domanda che mi invade.
     
    Nuoto terapeutico, d'obbligo. 
     
    Buon viaggio, gli anni passano, le tradizioni cambiano. Ed io, bambolina proprio no.   
     
    12/18/2007

    Quadrate

    Sto ferma qua, a pensare.
    Mi domando perchè il destino mi accompagna ancora una volta verso una direzione che apparentemente mi porta lontano dai miei traguardi.
    Mi domando perchè tutto si ripeta, e senza che abbia il tempo di accorgermene, riparta, ciclico.
     
    Ciclico.
     
    Il tempo forma cerchi concentrici dove forse io mi sto perdendo.
    Penso troppo, questo è un dato di fatto. Dimentico che la vita sa stupirti anche soltanto in un attimo che hai l'abilità di catturare.
     
    Eppure non mi va via la sensazione di dover ripartire da capo,
    come se quasi niente fosse cambiato,
    come se tutto quello che ho fatto non sia stato niente.
     
    Eppure il tempo ha sempre fatto giri strani che faticavo a capire,
    ma mi ha chiesto fiducia.
    Fiducia che ho sempre saputo dare eppure non mi tolgo dalla testa la severità che provo per me.
    Quando penso che non sto facendo abbastanza.
    Quando capisco che non mi sto distinguendo.
    Quando la determinazione non basta. Ma devi averle, quadrate.
    Avere paura adesso, è soltanto debolezza.
     
     
     
    12/11/2007

    Non ho più un rimpianto

    Oggi ho visto perchè.
    Perchè forse è sfumata dalle mie mani l'idea che avevo fatto mia e in cui avevo creduto tantissimo.
    La tesi non mi ha portato soltanto all'analisi di un caso aziendale. Lo è, si, a tutti gli effetti.
    Ma poi quando ho visto tanti ragazzi sognare, aspirare, vedere,
    ho capito che dentro c'è un sogno che tanti rincorrono.
     
    Lo ammetto, è vero, mi piace trovare delle connessioni nelle cose, ma in fondo credo che niente capiti per caso e se non doveva essere non è stato, mentre ciò che è stato forse doveva essere. L'estate io piangevo, speravo, sognavo. Oggi ho visto tanti altri seguire un sogno.
     
    Oggi finalmente mi libero completamente della delusione e del rimpianto di aver dovuto abbandonare la mia intuizione. La mia intuizione era legata al marketing mentre adesso, oltre a un'ottima strategia di marketing ho visto davvero qualcuno che sognava mentre sognavo anch'io. Per motivi molto diversi eppure per me collegati.
     
    Mi rimangono in testa le note dei Greenwich  
    "Vorrei che tu potessi trovare...ogni cosa che stai cercando".
     
    E' bello vedere il sogno di qualcun altro realizzarsi,
    è bella l'incredulità, la gratitudine, l'entusiasmo, l'incoscienza, la bravura, tanta musica.
     
    Il tempo passa, e ogni volta mi risponde. Mi ha spesso stupita, eppure,
    non mi ci abituo mai.