Elisa 的个人资料Il mio angolo...照片日志列表更多 工具 帮助
2009/3/26

Parentesi

Chi sei. Frase minuscola dentro le piccole parentesi di un grande racconto. Le persone non sono mai sbagli. Sono le azioni ad esserlo. Non ero io la persona sbagliata nel posto sbagliato. E' la mia distrazione lo sbaglio. Mentre si insinua la parentesi aperta e inizia la frase. Sai, le cose scritte in parentesi, sono quelle che ti aiutano a capire meglio il discorso, e tu sei così. Sei, si,
lo strumento.
Qui piomba la parentesi chiusa.
Mai e poi mai un'apnea.
L'apnea che mi provoca fame d'aria.
Mai.
E poi mai.

 
2009/3/23

Il fastidio

Fuori c'era il sole e il freddo aveva iniziato a farsi sentire meno. Sono sull'autobus e vedo passare un amico. Stupidamente busso sul vetro ma col rumore del motore so che non potrà mai sentirmi. C'è una fermata proprio lì e io, di getto, scendo. La domenica mattina di lavoro è più piacevole quando incontri qualcuno che ti sorride e qualcuno con cui ti soffermi anche solo un attimo. Buon lavoro e buona domenica e io riparto, a passo calmo.
Ma distratta,
sorridente,
pensante,
assorta.
E' mentre guardo le punte delle scarpe che sento accanto a me una voce che non mi chiama ma che riconosco. Alzo gli occhi, è lì.
Lui non affronta il mio sguardo e dentro di sè prega che io non dica niente, che non lo guardi, che tiri dritto.
In un secondo penso, e no, non è stato l'istinto, l'istinto mi avrebbe fatta sbagliare. Distolgo lo sguardo come se non avessi visto nient'altro che aria. E accelero il passo. Tanto che non mi rendo conto che alla fine sto quasi correndo.
E' un pensiero che non mi lascia tutto il giorno.
E' un pensiero che mi butta giù e non c'è niente che mi possa distogliere. Non c'è niente che mi faccia distrarre.
No, non stavo pensando a lui.
Stavo pensando a me.
Stavo pensando a me.
Perchè non so che senso abbia avuto regalargli qualcosa di mio. Come un sorriso, un bacio, una telefonata, una passeggiata, le colazioni.
 
Quando era tutto fittizio.
Bene,
adesso si aggiunge anche un istante fittizio.
 
Firenze è improvvisamente troppo piccola, troppo piccola, non ci disperde abbastanza.
Firenze ridiventa accogliente e io ritorno in me quando la sera mi ritrovo in auto a cantare con gli amici, in autostrada. E la strada,
porta via tutto.
Anche lui.
Anche quella me così delusa, così arrabbiata. Così intransigente.
E riparto,
con un lungo respiro,
dopo una fastidiosa apena.
2009/3/18

Effetti indesiderati del cloro

Si lo ammetto. C'è stato un attimo in cui, tornando a casa con la macchina, ripensavo ai piccoli passi in avanti che faccio, alle cose che non pensavo di poter arrivare a fare. E' stato mentre ho parcheggiato e spento l'auto che mi sei venuto in mente tu. Perchè quella piccola felicità era così autentica che sentivo il bisogno di condividerla e mi è venuto da pensare "Chissà cosa mi direbbe". Io lo so cosa mi avresti detto. Avevo ancora l'odore del cloro addosso e soltanto il lampione all'angolo della strada mi faceva luce dentro l'abitacolo dell'auto. Ho avuto per un attimo un forte senso di tenerezza e ho stretto le mani al volante. Ho ripetuto "Non c'è, non c'è, non c'è". E' così, non ci sei. E' soltanto la mia mente che ripesca i momenti in cui io so di essere stata vera, autentica, spogliata di qualsiasi malizia, ingenua, buona. In realtà non è a te che stavo pensando. Non ho mai smesso di pensarti per quello che sei e per quello che ti ho definito,
un'effimera illusione.
Quello che non è stato effimero e tantomeno illusorio è stato il mio essere così, come sono.
Lo so che ogni tanto passi di qua a leggere, curiosi tra i miei pensieri, chissà perchè poi. Solo per una strana forma di invadenza, credo. Ma in fondo sono io che decido di renderli di dominio pubblico. In fondo non mi importa che tu legga. Non c'è niente di nuovo che potresti scoprire.
Tranquillo non ti sto pensando più del dovuto, è solo il cloro che mi porta a strane associazioni di pensiero.
Ce la faccio così.
Senza i trucchi della rana.
Senza le bugie a regola d'arte.
Senza la bassa considerazione che devi aver avuto di me.
 
Il ricordo tenero non è per te.
E' per quella parte di me che non smette mai di dimostrarsi così,
senza falsità,
senza doppio gioco.
 
Sai qual è la cosa buffa?
Che io,
si, proprio io,
alla fine non ho perso niente.
Sei solo un effetto indesiderato del cloro.
 
 
2009/3/12

Tutto d'un fiato

E' così. Parte quella canzone scelta per caso, non mi ricorda niente, non l'ho mai ascoltata troppo. Solo adesso la risento e via. Iniziano a scorrere le parole e mi viene voglia di scrivere così tante parole messe in fila che non so neanche dove mi porteranno alla fine. Dove andranno a parare. Cosa mai vorrano dire.
Le lascio scorrere, lascio i pensieri così, gettati qua, senza troppe riflessioni che mi concedo fin troppo spesso.
E' come un tuffo in acqua. E poi il blu. La risalita. La spinta. E...
aria.
Scrivere adesso è come un respiro a pieni polmoni e non so perchè, ma è così. Spesso so di essere molto razionale e non capisco come allo stesso tempo sento le emozioni che dentro si affollano, si rincorrono, a volte, come adesso, le sento quasi esplodere. Senza un grande motivo.
Soltanto uno stato d'animo come questo. Tranquillo. Che paradossalmente mi tuffa completamente dentro.
Dentro a questa emotività incontenibile che mi farebbe dire tante cose. Che me ne fa pensare davvero tante. Ma che mi fa provare...
...innumerevoli sensazioni.
E' tutto di corsa, senza fiato. Mi fermo un attimo e faccio un lungo respiro.

E mi ritrovo così,
con un sorriso,
calma,
in silenzio.

Shhhh.
2009/3/3

Resta qualcosa dentro, se qualcosa prima è entrato

Shh. E' silenzio tutto intorno. La casa produce soltanto rumori lievi e impercettibili. E' questo il momento in cui torna la calma, in cui sei davanti a te stesso e accanto ai pensieri. Shh. Fai silenzio e chissà cos'altro fai. Io ascolto un po' di musica e scrivo, già, tanto per cambiare scrivo. E' pensare che non le leggerai queste righe, che mi fa continuare a scrivere. Perchè le hai lasciate qua e nel mezzo ci ho ritrovato pure quella foto. Manca soltanto quel profumo.
No, non l'ho dimenticato.
E anche se vado avanti a volte ci sono piccoli ricordi che fanno rivivere un'altra me.
Shh. Non c'è nient'altro da dire.
Come prima di addormentarmi...
...Notte.