Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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5/24/2009 Non tutti gli occhiHo messo su quella canzone. Mentre ho i libri ancora accanto a me e l'olfatto si ciba di quell'odore che ha la matita appena appuntata. Fuori c'è il sole e fa caldo. Quel caldo che mi vedrebbe volentieri fuori con un costume, non tanto a prendere il sole, quanto a nuotare. Mi torna in mente quella domenica mattina. E' strano a pensarci, già. Forse essere un po' malinconica è nel mio essere quella che sono. Anche se prendo per mano la vita e la conduco, lasciando che mi conduca. L'apparente tranquillità non è soltanto apparente. E' reale tranquillità di sapere che le frenesia prima o poi esplode. E mi fa sentire. Viva. Viva. Viva. Non importa se ancora hai domicilio tra i miei pensieri quando hai residenza molto molto lontano da qui. Non ho seguito l'orgoglio. E forse soltanto adesso ho capito, che ho sbagliato. Non tutti gli occhi vedono le stesse cose. Devo imparare la virata. Si, questo si. 5/12/2009 Le piccole svolteC'è un pensiero fisso che mi accompagna tutta la notte e persino al risveglio. Mi segue fino in auto e lì, si siede accanto a me. Continua a insediarsi nella mente e io non trovo lo stimolo per farlo andare via. E' il sorriso che trovo inaspettatamente di fronte a me mentre sono ferma che inizia a dare la svolta ai pensieri. Apro il finestrino per far volare via quel brutto pensiero arrendevole e incoraggiata prendo posto da sola nell'auto che ha posto soltanto per il mio silenzio. E pensieri nuovi. La forza della semplicità è una delle forze che più amo. Mi rende libera, trasparente e assolutamente lucida. Allo stesso tempo tremendamente emotiva. No, non è un ossimoro. Anche se l'equilibrio di tutto è così difficile da trovare, è bello vedere qualcuno che ti ferma mentre tu stai oscillando troppo verso il basso. Senza parole, senza meraviglie. Ma con la concretezza dei gesti più semplici che si possa pensare. Che non smuoveranno il mondo. Ma smuovono me. 5/10/2009 Almeno un po'Ci sono quei posti in cui ti senti al sicuro. Può essere uno o possono essere di più. Puoi averlo già trovato come no. Io un posto ci ho messo un po' di anni di vita per scoprirlo. Ma è il posto più sicuro che possa pensare. Quello in cui non mi rifugio ma quello che mi accoglie. E mentre io mi cullo nell'acqua in attesa della ripartenza percepisco il corpo che resta a galla. E volano via tutti i pensieri. Fuori dalle vetrate. Guardo la T nera e vado avanti fino a vedere la linea orizzontale. Tocco il bordo così forte coi piedi per ridarmi la spinta forte. Le spinte che mi do sono sempre forti. Ci sono un sacco di pensieri che ognuno porta dentro, a volte sono davvero pesanti, davvero macigni. A volte sono soltanto un po' troppi e ti fanno sentire carico di domande e aspettative verso te stesso. Si, sto pensando troppo. A troppe cose. Dovrei smettere. Almeno un po'. E restare in acqua. Anche soltanto ferma, a galla. Ad ascoltare il respiro. 5/8/2009 Piccola parentesiE' come sempre una canzone il punto di partenza dei miei pensieri. Partono come un treno che fischia e si allontana pian piano dal binario. Eppure a me neanche piacciono i treni. Con quella malinconia di stare al finestrino e guardare il paesaggio che passa. Con quel continuo andare verso una direzione senza mai ostacoli improvvisi. Gli ostacoli improvvisi sono il motore di tutto. Come si fa a vivere senza motore. E' tutto accelerato e la vita la riempio di frenesia e di corse, di pensieri e di cose da dire e da fare. E' una nuotata in cui mi rigenero, è un sorriso che regalo o che mi viene regalato. E' la speranza di scorgere di nuovo la luce quando per un attimo mi metto al buio, in un angolo, a pensare. C'è sempre qualcosa o qualcuno che mi viene a cercare. E se non vedo nessuno per un po' allora mi alzo in piedi da sola e da sola riprendo fiato. La sensazione è difficile da spiegare ma non è impossibile... ...è come la boccata d'aria dopo una lunga apnea, dopo un tuffo in cui toccando il fondo, coi piedi ci si da la spinta. Per risalire. Più giù ti senti andare, più forte sarà la spinta per risalire su. E' faticoso, ma sai poi, la soddisfazione. La voglio chiamare così, piccola parentesi. Di serenità. |
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