Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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7/31/2007 Save tonight
Dedico un’attenzione particolare nella cura di me stessa stasera, chissà se lo noterai. Il tempo poi mi conferma che l’hai notato e l’hai apprezzato, attraverso sguardi e parole. Faccio finta di non farci caso ma ascolto compiaciuta. Questo è solo l’inizio che ci rivede in quella Piazza che ormai da anni ci fa incontrare quando su Firenze cala la sera.
E’ strana la sensazione di sentire la tua mano che stringe la mia ogni volta che mi mostro insicura. Non è più insolito abbracciarti e restare stretti in quei sussurri dove ci diciamo molto. Mi scopro a guardarti con occhi che prima d’ora non ti avevo mai mostrato.
Si è alzato il vento stasera, è tutto inusuale. E’ come se improvvisamente fossimo usciti da quella parentesi che ci eravamo ritagliati dentro la realtà. Camminiamo abbracciati ed è tutto così vero. Ci conosciamo lentamente e quante cose vorrei scoprire e conoscere.
Ho fermato questa sera, in una foto dentro la mia mente. Non è soltanto una, sono fotogrammi che si aggiungono a tutti quelli che negli anni abbiamo vissuto. Ma li vedi, sono diversi, siamo diversi.
“Mi mancherai”. “Anche tu”. Sulla strada verso casa mi accorgo di quanto sia immediata e vera la voglia di rivederti. Ancora per un po’ sento il tuo profumo. Guardo la mia mano e la rivedo, dentro la tua.
Non è stato il classico saluto prima delle vacanze. Stanotte, non me la dimentico.
Finisco di preparare la valigia, poi, via. Mi mancherai. Non potevo immaginare quanto.
7/27/2007 Imparerò a ripensarti menoE' un caso che i pensieri mi riportino agli ultimi momenti passati insieme e poco dopo tu mi stia cercando. E' un caso che però mi toglie la possibilità di distogliere i pensieri. Al contrario, rifletto e ci penso un po' su.
Mi sfugge la voglia che hai di parlare e le parole che forse stai cercando da me. Mi mostro come sempre, allegra, determinata, sicura e di corsa. Potrei scriverti ancora ma so che le cose vuoi vederle nei miei occhi e ascoltarle dalla mia voce. So che non ho bisogno di mettere nero su bianco quando la tua memoria ricorda alla perfezione.
E' ridicolo. Questo nostro modo di essere sempre al limite del confine invalicabile.
Non siamo stretti e uniti insieme ma il filo invisibile per qualche motivo non si spezza e resta indivisibile.
Siamo persi dentro una città che ci fa correre in direzioni diverse e creare strade diverse. Fermiamo ancora una volta le nostre corse e camminiamo verso il nostro punto d'incontro.
Ho voglia di fissarti negli occhi e questa volta parlarti di qualcosa di diverso. Fammi credere che sia possibile.
7/20/2007 InaspettatamenteC'è sempre un punto di ripartenza. L'ho sempre pensato ma mai come questa volta non riuscivo a vederlo e lo pensavo lontanissimo.
E' l'alba quando prendo l'auto e parto piena di tensione che mi attanaglia. Tesa e totalmente arresa con la spinta solo per guidare per tutti quei chilometri. Arrivando con l'incertezza che potrebbe andare male. La tensione mi tiene stretta che quasi mi soffoca e io entro decisa. Pronunciando parole che in testa andavo ripetendo da settimane. E finalmente. Mi arriva la risposta proprio da dove mi era arrivata la disillusione. Faccio un viaggio inverso, l'andata era piena di dubbi e vuota di certezze. Il ritorno è stato piena di spinta per ripartire e vuota di tensione.
Il sole è già alto ed è passato mezzogiorno quando prendo di nuovo l'auto per ritornare incerta da te. Ho quasi voglia di svoltare all'ultimo incrocio ma alla fine arrivo dritta a destinazione. Sapevo solo in parte cosa avrei trovato e sicuramente sapevo anche cosa desideravo trovare. Ed è stato tutto così, solo che non potevo immaginare la piega che poi prendono le cose. Quando ritrovo quella stima che ho di te, la stima che poche altre persone mi suscitano. Di tutti i complimenti che sento, tengo stretto quello che mi hai detto guardandomi nel mezzo di un caffè e di tante chiacchiere sul futuro. E sulla determinazione. Siamo sempre noi a ridere e a parlare e io mi ritrovo insolitamente rilassata e più vera. E' stato strano ritrovarmi a pensarti ieri quando avrei voluto un po' del tuo coraggio e della tua ambizione. Per poi ritrovare tracce di te nella mia mattinata che mi ha fatto ritrovare la mia spinta e la mia determinazione.
Cala il tramonto mentre percorro ancora una volta la piscina e faccio scivolare il corpo. Non mi lascio andare ai pensieri, mi lascio andare e basta. L'ultima lezione mi da solo la voglia di voler far passare il tempo che ci vorrà per poi ricominciare da dove ho lasciato. E' una cena quella che ci fa concludere anche se abbiamo fissato tante occasioni per rivederci. Ci si lascia andare a racconti e la mia spensieratezza dietro racconta molte altre cose che lentamente, una a uno, racconto piano e quasi di sfuggita. Non sono ipocrita nè falsa modesta. Mi piace l'impressione che dite di avere di me, tutti d'accordo, tutti all'unisono. E quante volte la sento ripetere. E, sentendolo, la spinta aumenta.
Sono poche le giornate come queste. Ma sono quelle, che più di tutte, mi ridanno la carica e mi fanno pensare di non volermi fermare più.
Oggi si, ho vissuto di autentica serenità.
7/16/2007 E' stato in quell'attimo in cui davanti a me ho visto. Quella piccola bambina che pregava suo padre "Dai, restiamo ancora un po'".
Ho iniziato a guardarmi intorno e a vedere tanti bambini.
Sono scesa in acqua e lentamente ho iniziato a nuotare. Proprio quando il fiato si faceva corto, ho insistito. Volevo lasciarmi andare a quei pensieri che dentro di me sentivo nascere.
In quel preciso istante ho apprezzato il fatto che la vita mi abbia dato uno scossone quando ormai ho posato i giochi e lasciato un po' della totale ingenuità.
In quel preciso istante ho sentito crescere dentro quel senso di tenerezza verso i bambini. Ma non era solo tenerezza. Era anche ammirazione, comprensione e stima. Si possono stimare i bambini?
Decisamente si. Molto più di tanti grandi. 7/10/2007 Take it easyLa spinta arriva all'improvviso. Le cose migliori arrivano all'improvviso.
La riflessione mi aiuta a mantere le cose,
l'impulso a svoltarle.
E allora devo usare impulso con le unghie e con i denti per ripartire.
E riflessione con la calma e la lucidità per andare avanti.
A volte dimentico,
tutte le porte che ho chiuso e mi hanno chiuso. Davanti alle quali mi sono girata e ho proseguito altrove.
A volte dimentico anche che se non è stato non doveva essere.
Dimentico e mi perdo.
L'impulso mi dice insisti. E io, insisto.
A volte mi chiedo se sono solo illusa, ma non lo credo.
Ripartire non potrà mai essere un'illusione per chi è già in partenza.
7/5/2007 Welcome BambinaPer niente al mondo ieri avrei perso il lancio della nuova 500. Ho passato gli ultimi giorni a chiedermi perchè ci avevo creduto così tanto e per così tanto tempo. La risposta era stata sempre con me. L'intuizione giusta mi era saltata in testa al momento giusto e chissà perchè, poi, il destino ha sovvertito tutto. Continuo a credere e a sperare che se non è andata, non doveva andare. E che forse avrò stavolta un po' più di fortuna. Non ho avvertito amarezza o tristezza nel vedere una presentazione così spettacolare, unica. Non ho pensato alla "solita trovata pubblicitaria" quando ho visto e rivisto lo spot. In una parola, emozionante. E tuttora non mi passa l'entusiasmo. Nel vedere un lavoro realizzato così bene tanto da coinvolgere così tanto anche chi, come me, è solo un potenziale acquirente. Chi, come me, non riesce mai a far capire agli altri cosa vorrà fare da grande. L'autentica ammirazione per un qualcosa che avrei voluto, sognando, contribuire a realizzare. I miei sogni da studente sono cambiati, eppure adesso li vedo così definiti e quasi reali. Che, anche se non li tocco con mano, posso vederli. E far di tutto per raggiungergli. 7/2/2007 Io, restoScende la sera mentre nell'acqua vado avanti e indietro, scende la sera all'aperto dove il vento mi sfiora la pelle. E' meraviglioso, vedere il cielo a testa in su mentre il corpo scivola nell'acqua e una volta tanto i pensieri non li lascio andare sul fondo. Ma li faccio volare, liberi. In aria, volando come lo stormo che passa sopra di me. Li vedo liberi e io di riflesso mi sento libera. Libera per pochi attimi che corrono via. Guardo l'orologio ed è quasi ora di andar via. Come accade sempre, il tempo più piacevole è anche quello che corre via più veloce di qualsiasi altro tempo. Ma è un tempo che... ...non andrà mai via. Lo vorrò trovare sempre e non potrà allontanarsi da me. Tempo, lo tengo stretto a me, perchè ogni singola bracciata in acqua, ogni singolo respiro e ogni singolo movimento mi ha portata avanti. E mi ha riportata su. Ogni volta che io pensavo di scendere sul fondo. Invece no, la spinta tornavo a cercarla e la trovavo. Ogni volta ho pensato mi mancasse il respiro. Invece no, non riuscivo a trattenerlo e dovevo, volevo, prendere aria. Ogni volta che ho pianto. Invece no, la grinta mi si attaccava addosso e mi imponeva di guardare avanti. Anche se io non vedevo, anche se io tuttora a volte non vedo, il tempo continua a passare. Inarrestabile. E anche io inarrestabile scappo sempre. Ma dall'acqua no, non scappo. Forse, per la prima volta, non scappo. |
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