Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    7/30/2009

    Ho pensato a 3 scuse, non ne ho dette neanche una.

    Mi cullo tra la musica, i pensieri e queste righe che via via andrò a scrivere. E' il pensiero di una giornata come domani, libera dal lavoro, che mi fa restare sveglia anche se il sonno accenna ad arrivare. Sono tanti i pensieri che oggi si sono susseguiti. E quella strana malinconia dove avrei soltanto voluto chiudere gli occhi e ritrovarmi di nuovo all'Elba. Si, per il mare, la vacanza ed il sole. Ma ancora più per quel senso di pace e di tranquillità. Per la sicurezza che mi da stare su un'isola.
    Ho pensato davvero a tante cose e a tante persone. Al bisogno di mostrarsi una volta tanto autentici. E basta. Anche se questo non viene capito, non fa niente. E' un regalo per se stessi. Ho veramente detto tante e così tante scuse che ormai me ne vengono in mente delle più disparate, e quel che è peggio, credibilissime. Ho imparato che sono soltanto controproducenti e le ho abbandonate. Peccato però scoprire che sarebbero state accettate più della verità. Della mia verità della quale non ho niente di cui rimproverarmi.
    Quando leggo No. Per me è no. E so che quel no è come tutti i miei no. Uno che resterà tale e che non cela dietro di sè un forse o un si, che non vuole preghiere o appelli. Un no secco. La risposta. No, non mi brucia. C'è da credersi che a capire gli orgogliosi sono la prima.

    Ma l'orgoglio è quella cosa da non sottovalutare e da imparare a mettere da parte quando non serve come difesa o come attacco per grosse ferite.
    Ha ragione la mia amica, do troppa importanza alle persone e soprattutto alle parole e alle azioni.
    Ho ragione io, che vivo sul rimorso di quel no secco che mi ha fatto sbattere bene i denti.
    E ho imparato.
    E sto continuando a imparare.

    Lo so,
    una scusa mi avrebbe risolto qualsiasi problema, anzi non me ne avrebbe creato alcuno. E nessuno avrebbe detto no. Avrebbe detto niente.

    Ma la sincerità verso me stessa e gli altri, e l'assoluta buona fede per me sono impagabili. E questa è la riflessione che mi rende tranquilla. Anche senza un'isola e con un no. Cercare di migliorarsi non ho mai pensato fosse facile.

    Ma mi piace anche per questo,
    per l'essere difficile.
    E,
    basta,
    sorrido e tra poco mi cullo tra i sogni.
    7/26/2009

    Insieme

    I sorrisi e la semplicità.
    La mia gioia nel vedere alcune delle persone a cui tengo tantissimo, riunite con me a festeggiare. Il mio entusiasmo bambino che anche quest'anno appena scandito non ha portato via, ma tiene sempre stretto a sè.
    I sorrisi di chi si conosce e quelli di chi si ritrova e dopo un po' di tempo parla dei cambiamenti e di come siano gli anni che ci stanno facendo crescere. Mentre pian piano ognuna delle nostre strade si sta delineando, chi più e chi meno, ma sempre comunque ognuno nella sua strada.
    La semplicità di tutti quei visi intorno a me. Che mi parlano di sincerità e trasparenza. Di nessun sotterfugio. Di lealtà. Di animo nobile. Di allegria e di spensieratezza. Perchè quando si è insieme e si è sinceri, leali, accanto, uniti...si sa che c'è il tempo per tutto. Quello per essere seri ma anche quello per abbandonarsi ed essere un po' così.

    Allegri.

    Ed io, spensierata. Grazie a loro.

    Sempre più

    La valigia messa a posto e qualche foto da riguardare. E' così che si conclude questa giornata che mi ha vista andare via dall'Elba. Da tutti quei posti dove amo stare. Io, così incostante,
    così irrequieta,
    finalmente trovo la mia pace. La mia tranquillità. E sono senza pensieri. Senza quelli brutti.
    E' stato bello sentire di nuovo i piedi tra quella sabbia, perdermi in quell'acqua e soprattutto guidare strade infinite. Curve senza pausa. E a lato vedere il mare. Sempre con te, il mare. Mentre in auto si va, con la musica e quel mare che si costeggia. E ti appare così grande, così bello, così rassicurante. I posti che volta dopo volta diventano sempre più familiari, e nuove cose da scoprire. Ripartire per casa è sempre una sensazione strana. Salutare l'Elba dal traghetto è in quel momento salutare la mia casa. E' soltanto quando arrivo a casa, quella mia, di sempre, che ritrovo comunque tutto quello che non potrei lasciare mai. Forse mi aiuta sapere che tra poche ore sarò più vecchietta e che comunque ho sempre l'entusiasmo bambino nel festeggiare.
    Ma il pensiero stasera vola in quell'isola.
    Piena di sorrisi, di tranquillità, di quel mare che amo.
    E quest'isola,
    sempre più nel cuore.

    Sorrido.
    Shh.
    Silenzio

    Release me

    Dopo un sonno degno dei sonni dei bambini, alzataccia all'alba. E' bella la calma che si respira la domenica mattina, quando tutto è ancora immobile e giri nel silenzio e nel sonno degli altri. C'è una valigia da preparare e il fatto di averne preparate tante per i week end mi facilita non di poco il compito.
    Il caffè me lo prendo da sola anche se sarebbe stato meglio in due.
    Visto che la giornata di lavoro si prospetta caotica mi godo ancora un po' di calma. Finalmente ho dei motivi per sorridere di nuovo. E soprattutto per sentirmi libera di lasciare andare via ancora quelle cose e quelle persone che dentro di me ristagnano e basta.
    L'anima non è uno stagno. Il cuore tantomeno.
    La musica e la voglia di ballare. Di cantare. Entusiasmo!

    Ma adesso è ora del dovere.
    A lavoro, pronti via.

    Nascondino tra le righe.

    Ci sono anch'io

    Ci sono periodi in cui di scrivere non se ne parla proprio. Ci sono giorni invece in cui potrei scrivere su metri e metri di carta. Oggi forse è uno di questi. Scrivere è come stare sotto un temporale. E sentirsi lavare via da dosso un po' di cose. Scrivere è mettersi un po' a nudo. A volte illudendosi di delineare un confine oltre al quale non andare. E' solo un'illusione.
    Ogni singola frase parla di me e di quella che sono. Anche se non vado mai troppo a fondo nei particolari so che chi sa leggermi saprà riconoscermi nelle mie righe senza peccare di presunzione. C'è sempre qualcuno dentro le righe. Quasi mai ci sono io da sola. Quasi sempre sono gli altri a darmi un'ispirazione nel bene o nel male. Qua dentro c'è chi mi vuole bene. E mi parla mostrandomi le cose che io non vedo abbastanza nitide. Sperando che io ascolti.

    Tra chi mi vuole bene ci sono anch'io. In compagnia di persone. Meravigliose. Che senza viverle, non è possibile neanche minimamente capirlo. Sono fortunata.

    Molto.

    E...grazie.
    7/14/2009

    E' mancato il saluto

    I chilometri che scorrono. Il vento che passa dai finestrini e scompiglia i capelli. Una canzone, c'è sempre una canzone. Un bel taglio a una cattiva abitudine e la consapevolezza di sentirmi più leggera. Di aver fatto scivolare quello che ormai pesava e basta. Essere sinceri con se stessi a volte non è cosa facile ma da sempre quella leggerezza d'animo di sentirsi fedeli a quello che si è. Si, mille sfaccettature ci compongono. Ma prevalentemente non si può essere tutto e niente. Per imboccare le strade giuste si inizia sempre con un passo. Per lasciare quelle sbagliate si parte sempre voltando loro le spalle. Mi faccio alcune domande ma ho deciso di lasciarle senza risposte per adesso. Il tempo da tutte le risposte, basta saperle leggere nelle cose e nelle persone.

    E poi, è così che va.
    Un giorno me ne vado. E non è mai per finta. Non volto le spalle alle cose che devo meritare e a quelle che merito già.

    Un giorno me ne vado. E quel giorno me ne sono andata.
    7/13/2009

    Proprio no

    E' bastato un attimo. Quando ti ho detto "Io me ne vado" e mi hai guardato incredulo, sicuro che non lo avrei mai fatto. E io ho preso la porta e sono stata molto attenta nel richiuderla piano, nel non farlo sembrare un gesto di rabbia. Ma solo e soltanto un gesto di fine. E dentro di me, dentro le luci della sera della città, dentro al traffico, dentro la musica sempre più alta e quella velocità che aumentavo perchè era la mia rabbia ad aumentare. Ricordo soltanto di aver guidato fino a casa, e il viaggio mi è sembrato cortissimo perchè nel frattempo mille pensieri mi assalivano. E rabbia. Delusione. Amarezza.
     
    Sei un uomo che,
    ha peccato di superbia,
    di presunzione.
     
    Riprenditi Hyde, se ci riesci.
    Ma no, tu non meriti neanche quella.
     
    Io bambolina,
    proprio no.