Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    8/30/2007

    Un paio di occhi blu

    Dovrei essere arrabbiata. Anche solo per un po'.
    Dovrei essere delusa. Molto.
     
    Ma poi non so cosa succede di preciso quando, è come se...
    ...il vento spazza via. Sensazioni di rancore e tristezza che appesantiscono il cuore.
     
    Dovrei essere nata meno fiduciosa. Meno orgogliosa. Meno forte. Meno permalosa.
    Fortuna o sfortuna,
    non è andata così.
    E allora metto tutto insieme e lo rimescolo.
     
    Se da una parte qualcuno mi fa vedere questa parte di me.
    Metto davanti uno specchio.
     
    Ecco che appare.
    Un paio di occhi blu che scruto fino a federe dove finiscono.
    Capelli lasciati mossi, capricciosi, indisciplinati.
    Mani così piccole, le ho rubate alla me bambina.
     
    Eppure,
    vedo.
    I miei pensieri belli.
     
    8/29/2007

    Al telefono

    Prima Torino.
    Adesso Milano.
     
    Tu, tuuu...Tu,tuuuu...
    "In questo momento tutte le operatrici sono impegnate, la preghiamo di restare in linea per non perdere la priorità acquisita e ci scusiamo per il protrarsi dell'attesa".
    Repeat per almeno 20 volte ad ogni tentativo di telefonata.
     
    Cara operatrice,
    sarò il tuo tormento fino a quando non mi risponderai. Farò squillare il tuo telefono a ogni ora.
    Non te lo prometto. Io non prometto.
    Ma puoi scommetterci che lo farò.
     
    Non ci credo! Ha funzionato! Mentre rileggevo convinta le righe di minaccia lei, l'operatrice minacciata ha risposto!
     
    Ok, allora se funziona così io continuo...
     
    Gentile Gloria (vedi ora siamo già alle presentazioni),
    fai quello che sai tu. Che se poi non vedo segnali, io ti richiamo, e da capo ricomincio. Quindi, facciamo un favore a entrambe, evitami la lunga attesa e io ti eviterò le mie telefonate insistenti.
     
    Bastasse davvero.
    Milano vs Torino. Pareggio o la spunterà Milano?
     
    Ti prego Milano, vinci su Torino.
    Io sono fiduciosa sappilo.
    8/28/2007

    Agosto che sta andando via...

    13 Agosto 2007
     
    Guardo fuori il cielo grigio, piove. Me ne sto appoggiata sul divano, carta e penna, a scrivere questi pensieri. Non li posso mandar via soltanto perchè il pc è ancora ostaggio nelle mani del tecnico fuggito in ferie.
    Mi fermo qua a ripensare ancora un po'.
    A meravigliosi paesaggi, calore umano, senso di famiglia, chilometri in lungo e in largo, foto in attesa di essere viste e molto altro ancora che tengo con me.
    In ogni viaggio mi soffermo sempre sulla strada. Tanti km che, salendo in auto, l'Ale ha guidato e io ho osservato. Prima andandoci incontro e poi lasciandoli dietro. All'andata è stato piacevole stupore di ritrovarmi circondata dalla montagna. Al ritorno è stato il piacere di rivedere i paesaggi toscani.
    Andata e ritorno però...sempre la stessa strada. Dove a un certo punto mi appare l'uscita di Padova come se niene fosse. Sono ricordi che corrono veloci insieme alla strada e a 130 all'ora lascio lì. Torno a casa.
    Il tempo di disfare la valigia e tornare al ritmo di sempre.
    Tuffarmi in acqua e riprendere le mie nuotate.
     
    16 Agosto 2007
     
    E' tardi e domattina la sveglia sarà dura da ignorare. Ma la penna inizia a scrivere e lascia tracce di me in questo foglio ancora per la maggior parte bianco. Ho espresso un desiderio che solo i giorni mi mostreranno se si esaudirà oppure no. E' il tempo per pensare e la città quasi deserta a far andare i pensieri a mille. Mi sento quasi malinconica stasera. Resto per un po' ferama a osservare. Sembrano lontani i gavettoni di Ferragosto, i bagni in mare, la tintarella mai conquistata, l'andata, il ritorno. Sembra lontano un po' tutto.
    Ho voglia di riprendere dagli esatti punti di sospensione. Pause and Play.
    Si fa avanti anche un sorriso malizioso. E gli occhi si accendono.    
     
    Leggera.
           Volare leggera. 
     
    21 Agosto
     
    E' l'ansia prepotente che si insinua dentro di me fin dal mattino. Dopo un sonno disturbato da pensieri che generano incubi. La battuta d'arresto che mi coglie a un passo dalla fine delle cose. La completezza a cui aspiro e verso la quale sembro non correrci incontro.
    I lampi e i tuoni di certo non mi aiutano. Aumentano questa falsa sensazione di impotenza.
    Quante volte ancora mi ripeto in testa domande che ancora non hanno trovato risposta.
    Vorrei riucire a trovare il punto in cui tutto si sblocca e riparte.
    Veloce.
    Incessante.
    Da farmi ritrovare grinta, idee, ispirazione.
    Spero solo che accada. Presto.
     
    24 Agosto
     
    L'impazienza sa aumentando, del pc nessuna traccia e del tecnico poche tracce confuse. Eppure continuo a scrivere. C'è ancora agitazione e ansia dentro di me anche se le avverto scomparire lentamente. Lascio km dietro di me, ieri, oggi. Sotto la pioggia incessante e le temperature abbassate.
    Conservo una bellissima immagine fermata nella mente ieri a Siena. Piccoli passi e occhioni grandi che fissano quel nonno impegnato e sottratto per un po' dai giochi.
     
    Ho rivisto in quell'esatto istante. Tante cose. Una lunga emozione. Un legame che niente ha spezzato.
     
    Vedo i miei pensieri prendere vita...
    Le preoccupazioni placate in un un dolce sogno...
    Sento la mia mano stringerne forte un'altra...
     
    Mi alzo e piove ancora.
    E' molto preso e guido silenziosa mentre la città si alza. Ferma, davanti a Campo Marte, vedo passare davanti a me ricordi e per un attimo sorrido.
    La notte mi ha rassicurata.
    Tranquillizzata.
    Resa meno dura.
    La notte e il sonno pacifico che mi è stato donato.
    Passa il tempo ma niente dentro di me si affievolisce.