Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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9/29/2008 Non te ne vai via"Cause If one day you wake up and find that you're missing me and your heart starts to wonder where on this earth I could be Thinkin maybe you'll come back here to the place that we'd meet And you'll see me waiting for you on our corner of the street So I'm not moving, I'm not moving" The Script - The man who can't be moved 9/24/2008 Andiamo a ballare?Ha ragione l'Ale. Ed anche la matematica. E cento altre cose, e persone. Perchè quando il tuo cervello non ragiona e ti abbandoni e resti in balìa, aspetti. Punto. Ma cosa aspetto o chi aspetto. Devo aspettare segni tangibili della vita come il semaforo che segna il verde e io brucio quello accanto a me, l'autobus che mi porta a lavoro, l'ultima parola del cliente. Aspettare è quel tempo apparentemente sprecato che devo impiegare facendo qualcosa, se non faccio niente allora che tempo è.
Si,
ho solo voglia di non pensare.
9/21/2008 L'essenzaQuando sento il sonno che si fa strada così, come adesso. La testa improvvisamente è leggera, il corpo stanco ma i muscoli rilassati. E' in questi momenti che raccolgo il silenzio che ho dentro, non so quando smetterà ma è bello da provare.
Shhh. C'è silenzio. C'è calma.
Staccare la spina, dal mondo fuori che filtra dalle grandi vetrate e mi mostra la luce del sole.
Sentire solo il mio respiro e il movimento dell'acqua che provochiamo.
Sentire il mio respiro,
la mia fatica,
la mia liberazione.
Dove nessuno mi può trovare,
o perlomeno a me piace pensare così.
E' la sensazione di aver lasciato scivolare tutto e tutti, quasi del tutto inconsapevolmente.
Ogni tanto si fa strada un unico pensiero,
indotto dall'acqua,
appare quasi per caso,
sempre all'improvviso,
non faccio niente per mandarlo via.
Avvertirlo mentre sono leggera e libera, assolutamente vera,
mi rende autentica. Con me stessa.
E' radicato. Forse un giorno volerà via.
Ancora no.
Il sonno insiste.
Io cedo,
mi abbandono. 9/19/2008 Non ci sei tuContinui a cercarmi.
Io continuo a non farmi trovare.
Lo sai, io non abito nella casa delle bambole. Non ho voglia di parlare di niente.
La testa è altrove e passa in successione fotogrammi a volte a una velocità pazzesca, eppure io li distinguo tutti. E non ci sei tu.
Tu sei con Hyde. E Hyde è ora più che mai nascosta. Hyde non c'è.
Ci sono io.
Che riparto da Siena.
Che nuoto a non finire.
Che lavoro e mi stanco.
E non importa se tu pensi che io stia sbagliando qualcosa.
Non è a te che penso.
Però...squilla il telefono.
E sei ancora tu.
9/9/2008 Oggi si, ci vadoE' bella la sensazione di stanchezza contrapposta alla testa svuotata da pesanti pensieri. Sentire il sonno che stasera arriva e stasera ti rapirà. Posando la testa sul cuscino non ci sarà nient'altro che il sonno, non ci sarà nessun altro tranne me. E' quasi impercettibile il velo di cloro sopra la pelle. Io lo avverto come uno degli odori più familiari. E mi regala il sonno. Mi regala il sonno.
Notte senza sogni, notte senza incubi.
E sempre più voglia di nuotare,
metri,
chilometri.
Avanti, oggi si che vado.
9/4/2008 Ciak millesimaE' sempre così. Squilla il telefono e il display fa comparire quel nome. Sempre in date, giorni precisi, come se qualcuno l'avesse segretamente suggerito. Ma sono solo coincidenze. Quando non ho voglia di pensare e mi si presenta l'alibi perfetto. Ma è soltanto un gioco di distrazione, un'evasione dal contesto, una cosa che seppure è reale, in fondo reale non lo è.
Ci sono giorni che chissenfrega, esco prendo la macchina perchè basta con le pesantezze, ci vuole leggerezza e la testa un po' svuotata.
Ma non siamo leggeri.
Siamo pesanti.
Siamo fuori tempo.
Inconcludenti.
In fondo quello che ci vorrebbe è soltanto un po' di sana, reale, trasparente,
semplicità.
Oggi no, non sono Hyde.
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