Elisa's profileIl mio angolo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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9/26/2009 Travolge. Come un'onda, travolge.Per un attimo chiudo gli occhi e, faccio un lungo, lungo respiro. Shh. Silenzio. Ho molte cose a cui pensare e spesso in questi giorni mi sento domandare "Che hai? Sei strana". Si è vero. Sono strana. Se così si può dire. Ma resto nella mia più intima riflessione col pudore delle cose più profonde. Tutto il resto che gira impazzito come una centrifuga mi tende la mano e mi chiede di salire sulla giostra di mille cose che si ripetono e si susseguono nel tempo. Ma io no. Per una volta resto a guardare la giostra andare senza di me. Perchè non ha senso correre all'impazzata con mille cose irrisolte. Che senso ha girare all'impazzata e correre in circolo. Correre. E' guardare avanti. E forse adesso c'è soltanto un po' di foschia davanti agli occhi. Shh. Silenzio. L'emozione mi travolge. Mai andatoSi può nascondere un ricordo in mezzo ai pensieri. Penso proprio di si. E' quello che sto facendo. Racchiudendo due persone dentro qualche riga, per almeno un po'. Per ricordare quel ricordo riapparso stamani, mani al volante e un traffico pazzesco. Soltanto la radio a farmi compagnia e gli occhi fissi a guardare avanti. Arriva improvvisamente senza niente che lo rievocasse particolarmente. Ma ogni volta che ritorna è come se fosse stato un minuto fa. Risento quella voce e risento l'emozione precisa di quel momento e ripenso quello che penso sempre. No, non se ne va. Perchè io non lo lascio andare. Resta dentro di me senza che io lo dica a nessuno. Senza che io ne parli mai. Mi arriva dal cuore e non faccio niente per mandarlo via. Mi arriva al cuore. Anzi no. Non se n'è mai andato. VisioniDi tanto in tanto si ferma tutto. Rimane soltanto la musica e il rumore che fanno le mie dita mentre scrivono questi scarabocchi attraverso la tastiera che produce quel ticchettio irregolare, spesso intervallato da pause. O da momenti di forte rumore. I momenti in cui metto un punto alla fine della frase. Stranamente non come nella vita. Dove il punto è sempre messo in punta di piedi. Quasi senza disturbare. Senza disturbarsi. A sprecare energia e fatica. Anche se di energia e di voglia di fatica sembra ne abbia sempre di più. Masochista, si forse un po' si. Adesso mancherebbe soltanto la pioggia e il ticchettio che fa sui vetri. Avrei una canzone e due rumori che adoro. Ma in fondo è bello anche soltanto questo. Un po' di silenzio intorno. E mille pensieri da sbrogliare e da scrivere. E scrivere. Scrivere. Scrivere. Fortuna c'è qualcosa che spezza questa mia perenne incostanza. E' tornato l'odore di cloro sulla pelle. E quel pensiero che rivedo sul fondo. Quel pensiero che penso sempre, ogni volta "E' tuo". E' un po' come il cloro, che quando ti entra nella pelle è difficile da mandar via. Ed io no. Non voglio mandarlo via. |
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